«Il tuo Dio regna!»

Predicazione tenuta il 22 dicembre 2013 nella Chiesa metodista di Terni

7 Quanto sono belli, sui monti, i piedi del messaggero di buone notizie, che annuncia la pace, che è araldo di notizie liete, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Il tuo Dio regna!» 8 Ascolta le tue sentinelle! Esse alzano la voce, prorompono tutte assieme in grida di gioia; esse infatti vedono con i propri occhi il SIGNORE che ritorna a Sion. 9 Prorompete assieme in grida di gioia, rovine di Gerusalemme! Poiché il SIGNORE consola il suo popolo, salva Gerusalemme. 10 Il SIGNORE ha rivelato il suo braccio santo agli occhi di tutte le nazioni; tutte le estremità della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Isaia 52,7-10

«Il tuo Dio regna!»
Cari fratelli, care sorelle,
quanto è potente questo annuncio! «Il tuo Dio regna!» E’ un’affermazione imperativa, che non lascia nessuno spazio per dubbi ed esitazioni. Ma noi sappiamo predicare, oggi, che il nostro Dio regna? Ha ancora un qualche significato per noi?
Quanto sono belli, sui monti, i piedi del messaggero di buone notizie. Questo brano è un grido di giubilo del profeta e a queste parole si potrebbe anche replicare: i piedi sono una delle parti più brutte del corpo umano, che strana espressione. Sbagliato! I piedi umani non solo sono belli, ma importanti. Pensiamo ai piedi nudi di un velocista olimpico nigeriano! Pensiamo ai fratelli e alle sorelle che hanno perso l’uso dei piedi e delle gambe perché sono nati/e così o per una malattia, per un incidente! E tuttavia considerando i costumi e la geografia del Vicino Oriente antico possiamo supporre che i piedi del messaggero, dopo un lungo viaggio sulle montagne, possano essere non solo impolverati ma anche callosi se non sanguinanti, vista la qualità delle calzature all’epoca e considerando la qualità delle strade prima del dominio romano. Di fronte a questi piedi colui che testimonia esclama: Quanto sono belli! Sono belli perché portano la notizia che eccita un cuore desideroso di sentire questo: «Il tuo Dio regna! »
Come l’uomo anziano che fissa gli occhi ancora luminosi della moglie novantenne, occhi ornati di rughe che racchiudono la saggezza di mille rivelazioni ed esclama: Che belli! Come il padre innamorato che accarezza il ventre della madre dei suoi figli, seguendo dolcemente i segni che testimoniano del suo travaglio ed esclama: Che bello!
Come l’uomo o la donna che guardano il proprio amante, il proprio amore che dorme nel letto ed esclama: Che bello!

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Il 20 dicembre “Italia, paese cristiano?” presentato a Piombino

Venerdì 20 dicembre 2013 alle ore 17.30 nella Sala del piano terra di Palazzo Appiani a Piombino (LI) avrà luogo la presentazione del libro di Andrea PaneriniItalia, paese cristiano?” (La Bancarella editrice, 2012). L’evento è organizzato dal gruppo piombinese dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” e dall’editrice La Bancarella con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Piombino. Durante l’iniziativa sarà presentato il gruppo locale dell’Associazione discutendo anche delle future iniziative. Assieme all’Autore, interverranno Marta Torcini (Presidente Nazionale di “Fiumi d’acqua viva”) e Adriano Bruschi (Presidente Legambiente Val di Cornia). Modera il giornalista Giuseppe Trinchini (Direttore del “Corriere Etrusco”). Info su www.fiumidacquaviva.org

L’Italia è un paese cristiano? Lo è mai stato? E’ questo l’interrogativo di fondo che Panerini si pone nella sua breve riflessione. Sotto tanta retorica si scoprono molte vergogne e molti scheletri nell’armadio nel nostro paese. Questo volume, lungi dal dare un programma politico o dal fare facile populismo, cerca di fissare i veri “punti irrinunciabili” per un cristiano che vive nel nostro paese attraverso la visione di una nazione più giusta, laica e solidale.  “Dunque, mi sembra, predichiamo l’Evangelo di Cristo, quello sì in tutta la sua radicalità e universalità, in vista non di una società migliore, ma della fede.  E “cerchiamo il bene della città” con una politica laica, faticosa, concreta, nell’agorà, nell’interlocuzione di ragioni diverse e talora opposte, che sappiano però trovare un accordo non sul Vero (nessun Vero), ma sul massimo di equità, giustizia, libertà e solidarietà possibili per tutti. Il pamphlet di Panerini con il suo radicalismo cristiano apre una discussione. A noi di proseguirla.” dice, nella sua prefazione il professor Daniele Garrone.
Un volume di importante riflessione circa le radici culturali, l’agire e le prospettive del nostro paese in un momento di cambiamento cruciale in cui l’Italia si gioca il proprio futuro. L’ingiustizia, specialmente quella sociale, la guerra e le fabbriche di morte che contraddicono il dettato della nostra costituzione, la preservazione del Creato, l’ambiente, il rispetto verso gli animali, i diritti civili, l’etica pubblica. Tutti aspetti della nostra società sui quali la riflessione di un cristiano non può che soffermarsi.

Andrea Panerini, “Italia, paese cristiano?“, Piombino, La Bancarella, 2012, pp.74, euro 9.00, ISBN 978-88-6615-049-7, pref. Daniele Garrone

Andrea Panerini (Piombino, 1983), valdese, è studioso di storia del Risorgimento e di storia dei sistemi politici e costituzionali. Laureato in storia contemporanea presso l’Università di Firenze, attualmente sta completando gli studi teologici presso la Facoltà valdese di teologia in vista del ministero pastorale. Vive a Roma ed ha ricoperto incarichi dirigenziali nei Democratici di Sinistra e nel Partito Socialista Italiano. Tra le sue recenti pubblicazioni segnaliamo “Elementi così sospetti e poco desiderabili” (La Bancarella, 2012), storia degli ebrei di Piombino e della Val di Cornia nel periodo delle leggi razziali, il volume di poesia “Litanie arabe” (La Bancarella, 2010) e la curatela dei volumi di Giuseppe Mazzini “Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi” (Claudiana, 2011) e “L’Italia, l’Austria e il Papa” (La Bancarella, 2011, seconda edizione). Sito web: http://www.andreapanerini.net

Daniele Garrone (Perosa Argentina, 1954), biblista, pastore valdese, è uno dei maggiori esperti dell’Antico Testamento in Italia. E’ professore ordinario presso la Facoltà Valdese di Teologia a Roma di cui è stato anche decano dal 2003 al 2010. Ha fatto parte del gruppo dei traduttori dell’Antico Testamento in lingua corrente interconfessionale TILC (1976-1984), curando la traduzione di 1 Re e 2 Re, del Cantico dei Cantici e la revisione di Salmi, Giosuè, Giudici, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Cronache ed è stato presidente della Società Biblica in italia. Tra i suoi principali ambiti di ricerca la nuova critica sul Pentateuco e il dialogo ebraico-cristiano. Si segnalano, tra le sue pubblicazioni, “Il poema biblico dell’amore tra uomo e donna. Il cantico dei cantici” (Claudiana, 2004, seconda edizione) e “Il Miserere. Salmo 51″ (Marietti, 1992). E’ stato anche consulente della Lux Vide e della RAI per il progetto cinematografico “Le storie della Bibbia”.