Mini tour in Toscana

Venerdì 25 Gennaio alle ore 18.00 presso la Sala Conferenze dell’Hotel Giappone Inn in Via Grande, 65 a Livorno avrà luogo la presentazione del mio ultimo libro “Italia, paese cristiano?” (La Bancarella, 2012) con, oltre al sottoscritto, la presenza di Marco Bertini (Direttore generale della Fondazione Teatro Goldoni), Gaetano Barrella (Segretario regionale Coisp) e Andrea Romiti (Consigliere comunale “Governare Livorno”). ModeraLuca Baragatti (Segreteria Regionale PSI).

Sabato 26 Gennaio alle ore 10.30 presso la Sala del Consiglio del Palazzo dei Priori a Volterra terrò una relazione su “Il triangolo rosa: la persecuzione degli ebrei, degli omosessuali ed altre minoranze etniche o religiose” in occasione della Giornata della Memoria 2013. Saranno presenti il Sindaco di Volterra Marco Buselli e il suo assessore alla cultura Maurizio Righi oltre a numerosi studenti delle scuole superiori del circondario e ai saluti dell’ANPI e di autorità civili e religiose.

Per la giornata della memoria mi permetto di segnalarvi il mio volume “Elementi così sospetti e poco desiderabili“, la storia degli ebrei della Val di Cornia dal 1938 al 1945.

Intervista su Radio Beckwith Evangelica su “Italia, paese cristiano?”

Andrea Panerini ha recentemente pubblicato il libro “Italia, paese cristiano?” per le edizioni La Bancarella, 2012 (pp.74, euro 9.00, ISBN 978-88-6615-049-7). La prefazione del libro è curata dal professor Daniele Garrone.
Alla base c’è una riflessione generale di Panerini sulla situazione politico-sociale dell’Italia, vista con gli occhi di un credente, valdese.
Andrea Panerini ci racconta come è nato questo libro, partendo dal titolo, una domanda in apparenza banale, ma che si basa invece su una profonda riflessione. Una domanda provocatoria: l’Italia è veramente un paese cristiano? Nelle cose più elementari: nella propensione alla giustizia sociale, verso il rifiuto nella guerra, all’accoglienza degli stranieri…
Una provocazione che direi ha un po’ l’ambizione di far ragionare le persone che leggono il libro – dichiara l’autore – perché questo dibattito sulle radici cristiane  sta assumendo dei toni e dei livelli di utilizzo che ci preoccupano molto. Il libro non ha come obiettivo la proposta di uno stato etico teocratico o confessionale, tutt’altro. Il problema è proprio che in Italia la separazione tra Stato e Chiesa non esiste e larga parte del popolo italiano non ha la minima idea di cosa significhi definirsi davvero “buon cristiano”, ovvero avere una scelta di campo ben precisa su questioni fondamentali della nostra vita e non solo sulle ultime questioni della famiglia, della bioetica. L’Italia, quindi, nonostante appannaggi politici di ogni genere, forse non si potrebbe nemmeno definire “paese cristiano”.

Per ascoltare e/o scaricare l’intervista in formato mp3 clicca sull’icona.