Possibile che nessuna forza di sinistra in Italia mi dice queste semplici cose?

1) Patrimoniale sui grandi patrimoni e sulle rendite. Tassa suppletiva per chi è rientrato con lo scudo fiscale non inferiore al 20%, Tobin Tax non inferiore al 30% sulle transazioni finanziarie e speculative. Pagamento generalizzato dell’IMU (tranne che sulla prima casa di valore catastale inferiore a euro 300mila) anche da parte degli enti ecclesiastici delle varie confessioni religiose esclusi gli immobili strettamente ed esclusivamente usati per il culto. Redditometro rigoroso per le prestazioni sociali tenendo conto di redditi, nucleo familiare, rendite e immobili.

2) Rinegoziazione anche unilaterale del debito pubblico dimezzando il tasso d’interesse e bloccando le speculazioni con, se necessaria, minaccia di veto sistematico dell’Italia ad ogni decisione europea se non vi è un cambio di marcia e un ridimensionamento del peso della Germania con progetto di maggiore democratizzazione delle istituzioni europee. Restituzione dei soldi pubblici da parte delle banche o loro nazionalizzazione.

3) Spending Review: taglio lineare per i nuovi acquisti alla Difesa (no all’acquisto dei caccia) e taglio di almeno 1,5 miliardi all’anno all’insieme del bilancio militare, i soldi risparmiati andrebbero alle forze dell’ordine e al funzionamento della giustizia e della scuola. Abolizione totale delle Regioni, potenziamento di Province e comuni, revisione delle spese realmente inutili (a cominciare dalle consulenze esterne e dalle “esternalizzazioni” varie). Aumento della spesa pubblica negli ammortizzatori sociali, nella Sanità (ridiventata nazionale) e nella Istruzione e Università pubblica. Quoziente familiare per i nuclei con figli numerosi e aiuti alle giovani coppie. Abolizione di ogni aiuto all’istruzione privata.

4) Lotta seria all’evasione fiscale anche grazie a una riforma penale prevedendo una pena non inferiore ai 6 fino ai 15 anni per gli evasori e usando risorse e nuovi dipendenti dell’Agenzia dell’Entrate per i controlli. Abolizione di Equitalia e suo assorbimento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Riforma fiscale spostando il peso contributivo dalle tassazione indiretta a quella diretta progressiva e premiando le imprese virtuose che creano lavoro a tempo indeterminato sulle altre. Tassa del 70% per i redditi che superano il milione di euro netti. Legalizzazione e stretto controllo di prostituzione e droghe leggere sotto monopolio statale.

5) Riforme istituzionali: profonda riforma del titolo quinto della Costituzione ridando Sanità e Viabilità in competenza esclusiva allo Stato centrale e abolendo le Regioni. Ridisegnazione delle Province e dei comuni, re-introduzione delle circoscrizioni con reali poteri su urbanistica, governo del territorio e decoro urbano. Eleggibilità alla Camera ai diciottenni e diritto di voto amministrativo ai sedicenni e agli immigrati che pagano le tasse e abitano in Italia da almeno 6 anni o che vi sono nati. Riforma dei Codici (civile, penale, marittimo) in cui i reati contro la persona siano più gravi di quelli contro il patrimonio e quelli contro il patrimonio pubblico più gravi di quelli contro il patrimonio privato superando l’impalcatura fascista del codice Rocco. Legge elettorale proporzionale pura con una o più preferenze. Epurazione del pareggio di bilancio forzoso dalla Costituzione, riforma adottata sotto ricatto.

6) Nazionalizzazione dei siti produttivi costruiti a spese della collettività se le aziende vogliono delocalizzare fuori dall’Italia e nazionalizzazione dell’impresa stessa se, a dispetto dei soldi pubblici ricevuti negli ultimi anni o decenni, vuole delocalizzare al di fuori dell’Unione Europea. Politica industriale che sappia bilanciare rilancio tecnologico, ambiente e posti di lavoro sfruttando la tradizione e le competenze dei territori.

7) Nuova politica ambientale investendo nella ricerca di energie alternative e puntando all’incremento della quota di produzione nazionale di queste ultime fino ad almeno il 40% entro il 2030. Sfruttamento intensivo (fin dove la stabilità e la sicurezza del territorio lo permettono) delle fonti solari, geotermiche, idroelettriche ed eoliche e riconversione degli impianti a carbone almeno ad impianti a metano. Rispetto dei criteri del tratto di Kyoto e pressione per una sua più avanzata rinegoziazione. Incentivi speciali per impianti condominiali e privati di energia solare ed eolica. Diminuzione dell’accisa sui carburanti di almeno 20 centesimi a litro con i fondi dall’evasione e incentivi per auto elettriche e ad idrogeno.

8) Riforma del mercato del lavoro, mettendo come base il contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato con prova lunga (24 o 36 mesi) e restringendo i casi impropri di falso lavoro autonomo. Vantaggi fiscali per chi assume a tempo indeterminato e per chi fa innovazione tecnologica.

9) Politica europea: riforma profonda delle istituzioni europee con una loro maggiore democraticizzazione. Mandato costituente al Parlamento Europeo e referendum contemporaneo in tutti i paesi per l’approvazione popolare della nuova Costituzione Europea. Agenzia di rating europea e nuova politica doganale verso i paesi (come la Cina) che fanno concorrenza sleale sfruttando i lavoratori. Cooperazione e aiuto ai paesi del Nord Africa e del Medio Oriente per un nuovo spazio economico e umano mediterraneo. Devoluzione all’Unione Europea di Affari Esteri, Difesa e Moneta avendo però un governo europeo realmente democratico ed eletto dai cittadini.

10) Diritti civili: divorzio breve per coppie senza figli, abolizione dell’ora di IRC nella scuola pubblica, estensione del matrimonio alle coppie omosessuali e riforma del sistema adottivo non solo per le coppie omosessuali (gradatamente) ma anche per quelle eterosessuali attualmente escluse e per i single. Libertà di ricerca scientifica almeno secondo gli standard europei e adeguato sostegno finanziario dello Stato in questo campo.