“Disprezzo le vostre feste”

Predicazione tenuta da Andrea Panerini il 19 febbraio 2012 nella Chiesa valdese di Forano (Rieti)

«Io odio, disprezzo le vostre feste, non prendo piacere nelle vostre assemblee solenni. Se mi offrite i vostri olocausti e le vostre offerte, io non le gradisco; e non tengo conto delle bestie grasse che mi offrite in sacrifici di riconoscenza. Allontana da me il rumore dei tuoi canti! Non voglio più sentire il suono delle tue cetre! Scorra piuttosto il diritto come acqua e la giustizia come un torrente perenne!»

Amos 5,21-24

Cari fratelli, care sorelle,
tornando in treno dalla Toscana a Roma – due giorni fa – ho osservato una scena che ha avuto su di me l’effetto di un pugno nello stomaco: una signora – chiaramente alto borghese, ben vestita, con capi firmati e profumata oltre che agghindata con gioielli – ha preso posto nel treno dove mi trovavo e ha chiaramente sgomitato per mettersi di fronte a me nonostante nelle postazioni di fianco alle nostre ci fossero diversi posti a sedere, vicino a due ragazzi senegalesi. Quando gli ho fatto presente che lì sarebbe stata più comoda, mi ha risposto: “Per carità, io non sono razzista, sono una brava cristiana, ma lì ci sono quegli africani e io non mi fido e poi si lavano poco poverini, meglio che sto qui con lei”. E io di rimando: “E in cosa sarebbe una brava cristiana?” E lei di rimando: “Ma io vado in chiesa tutte le domeniche!” E io concludendo: “Ma negli altri sei giorni?” La signora dopo questa domanda si è trincerata in un silenzio imbarazzato. Lo stesso interrogativo e lo stesso pugno nello stomaco sono emersi preparando questa predicazione, questo brano che ci interpella così potentemente e in cui le nostre mancanze ci sono messe davanti oserei dire quasi con violenza.

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