Gli scritti religiosi di Mazzini a Gorizia

Venerdì 2 dicembre alle ore 18,00 presso la Libreria Ubik in Corso Giuseppe Verdi 119 a Gorizia avrà luogo la presentazione del volume di Giuseppe Mazzini “Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi” a cura di Andrea Panerini e con prefazione di Paolo Ricca. Oltre al curatore del volume prenderà parte all’evento la pastora metodista Mirella Mannocchio.

Il libro riscopre quattro testi: un Mazzini che pochi conoscono. La dura disamina dello stato della fede cristiana in Italia e in Occidente. La critica di una fede ammorbata dal clericalismo vaticano e dal materialismo marxista. Dal Concilio a Dio, una lettera che Giuseppe Mazzini inviò pubblicamente, nel 1870, ai membri del Concilio Vaticano I che discutevano dell’infallibilità del pontefice, accingendosi a ratificare lo scontro con la modernità che la Chiesa di Roma aveva avviato proprio sotto il regno di Pio IX.
Ma anche un Mazzini autobiografico e antischiavista, i travagli di un’epoca i cui riflessi ancora condizionano la nostra cultura. Il libro è ordinabile presso tutte le librerie d’Italia.

Paolo Ricca, teologo, ha insegnato Storia del cristianesimo presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma. La Facoltà di Teologia di Heidelberg gli ha conferito la laurea honoris causa. È spesso ospite della trasmissione di Radio 3 Uomini e profeti ed è direttore della Collana “M. Lutero – Opere scelte” della Claudiana. Tra gli ultimi libri pubblicati: Davanti a Dio. Leggendo il libro dei Salmi (2008), Giovanni Calvino. L’altra riforma (2009), “Come in cielo, così in terra. Itinerari biblici” (2009), “Lutero, mendicante di dio” (2010) e “Le ragioni della fede” (2010).

Andrea Panerini, laureato in Storia contemporanea, studia presso la Facoltà valdese di teologia a Roma e ha pubblicato numerosi volumi di saggistica e di poesia tra cui si segnalano la curatela dell’inedito di Mazzini L’Italia, l’Austria e il Papa (2006) e la silloge poetica Litanie arabe (2010).

Giuseppe Mazzini, Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi, pp. 124, euro 9.00, Claudiana, Torino, 2011, cur. Andrea Panerini, pref. Paolo Ricca

“Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi”

Predicazione tenuta da Andrea Panerini il 20 novembre 2011 nella Chiesa valdese di Forano (Rieti)

Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c’era più. E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii una gran voce dal trono, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate».
E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere», e aggiunse: «Ogni cosa è compiuta. Io sono l’alfa e l’omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita. Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio. Ma per i codardi, gl’increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda».

Apocalisse 21,1-8

Cari fratelli e care sorelle,
con questa domenica, la domenica “dell’eternità”, si conclude l’anno liturgico di tutte le chiese cristiane d’occidente. Nella chiesa cattolica romana si chiama domenica “di Cristo Re”, per sottolineare la sovranità di Dio sull’universo ma è sempre stata, fin dalla chiesa antica anche se la sua forma attuale è del XIX secolo, un momento di tensione liturgica e di messa in dubbio della fede dei cristiani. Questo giorno di festa, che prelude al nuovo tempo di Avvento con cui comincia un nuovo anno liturgico, ci dice una cosa molto semplice: Cristo non è ancora tornato.
E’ pertanto abbastanza logico che il lezionario proponga dei testi con un forte accento escatologico, che ci possano parlare della speranza nelle cose ultime che il Signore ci ha promesso. Cristo non è ancora tornato, dicevamo. Egli tornerà nel kairos, nel momento opportuno che solo il Padre conosce e a noi non resta altro da fare che pregare e vivere nella speranza che si adempiano le Scritture, cercando di testimoniare in questo mondo il Risorto nella fiducia di poter vivere con Lui nella nuova Gerusalemme.
Il finale dell’Apocalisse è la rivelazione fastosa e commossa della novità: l’assemblea liturgica rilegge le profezia sulla Gerusalemme messianica e, in quanto comunità del Cristo, celebra con entusiasmo la realizzazione – già iniziata – delle promesse e rinnova, allo stesso tempo, il desiderio e l’attesa del compimento finale. Nell’evento decisivo di Gesù Cristo la chiesa riconosce la svolta storica che segnerà la fine definitiva di Babilonia la prostituta (il potere del male) e darà vita a Gerusalemme la sposa (la comunione di Dio con gli uomini e le donne). Attraverso le pagine della Bibbia la liturgia cristiana legge la propria storia presente, celebra l’intervento efficace di Dio e anela alla pienezza futura.

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On line i files audio delle ultime conferenze e dell’ultimo sermone…

Ecco qui pubblicati i files audio delle conferenze e della predicazione di Cerignola e Orsara di Puglia:

Conferenza sul volume di Mazzini – Cerignola 29/10/2011 

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Sermone nella Chiesa di Orsara di Puglia su Marco 1,32-29 – 30/10/2011

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Conferenza sul volume di Mazzini – Orsara di Puglia 30/10/2011

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Conferenza sul volume di Mazzini – Roma 3/11/2011

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