La prudenza del fattore e i “figli della luce”

Predicazione tenuta il 19 settembre presso la Chiesa episcopale di Firenze per il culto veterocattolico

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

Lc. 16,1-13

Cari fratelli e sorelle,
questo che abbiamo letto è, senza ombra di dubbio, uno dei passi più enigmatici, contraddittori e di difficile esegesi del Nuovo Testamento. Per secoli teologi e commentatori hanno dato a questo testo i significati più lontani tra di loro e possiamo dire che non ci sia un vero accordo su cosa l’autore del Vangelo di Luca volesse esplicitare: proverò, nella mia totale inadeguatezza, a dare qualche spunto di riflessione.

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Prossime predicazioni

Vi informo sulle prossime predicazioni:

Domenica 19 settembre alle ore 12.00 presso la Chiesa episcopale St. James in Via Rucellai, 13 (pressi Santa Maria Novella) a Firenze predicherò nel corso della messa della Parrocchia Vetero-Cattolica S. Vincenzo di Lerins. La chiesa è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Domenica 26 settembre alle ore 10.30 invece predicherò nel Tempio valdese in Via Micheli (angolo via Lamarmora – pressi Piazza S. Marco) a Firenze.

Il 17 settembre cominciano le attività di “Fiumi d’acqua viva”

Venerdì 17 settembre alle ore 18.00 avrà luogo, presso la Chiesa metodista di Firenze in via de’ Benci, la serata inaugurale delle attività sociali 2010/2011 dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità”. Andrea Panerini, ex Presidente dell’Associazione in partenza per Roma dove completerà gli studi teologici in vista del ministero pastorale, introdurrà il volume “Il Dio sconfinato” di Elizabeth E. Green (Claudiana) che farà da filo conduttore al ciclo di incontri biblico-teologici “Teologia per uomini e donne” organizzato dall’Associazione.

Clicca qui per altre informazioni sulla serata.