“Verrò come un ladro, e tu non saprai a che ora verrò a sorprenderti”

Predicazione di Andrea Panerini tenuta il 16 dicembre 2007 nella Chiesa metodista di Firenze

All’angelo della chiesa di Sardi scrivi:
Queste cose dice colui che ha i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Io conosco le tue opere: tu hai fama di vivere ma sei morto. Sii vigilante e rafforza il resto che sta per morire; poiché non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio. Ricordati dunque come hai ricevuto e ascoltato la parola, continua a serbarla e ravvediti. Perché, se non sarai vigilante, io verrò come un ladro, e tu non saprai a che ora verrò a sorprenderti. Tuttavia a Sardi ci sono alcuni che non hanno contaminato le loro vesti; essi cammineranno con me in bianche vesti, perché ne sono degni. Chi vince sarà dunque vestito di vesti bianche, e io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma confesserò il suo nome davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. Chi ha orecchie ascolti ciò che lo Spirito dice alla chiese.

Apocalisse 3,1-6

Cari fratelli e sorelle, questo brano fa parte di un complesso (capitoli 2 e 3 dell’Apocalisse) denominato comunemente “lettere alle chiese”. In realtà mancano i presupposti, anche formali, per definire questi testi delle vere e proprie “lettere”. Più correttamente si dovrebbe parlare di “messaggi” od “oracoli”. Il numero di questi messaggi è di sette, numero che sappiamo essere altamente simbolico nella Bibbia. Tutti questi messaggi, da intendersi anche indipendenti l’uno dall’altro anche se dentro un comune disegno, sono un riferimento a modelli ecclesiologici, positivi e negativi. La chiesa di Filadelfia, ad esempio, è chiaramente indicata come esempio di virtù cristiana e di amore fraterno. La chiesa di Sardi, per tornare al nostro brano, era una delle più antiche comunità cristiane, la cui nascita viene fatta risalire ai primi anni della predicazione dell’apostolo Paolo.

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