La vittoria di Cristo e i nostri desideri

Gioisca la Chiesa, splendente nella gloria del suo Signore. Queste parole dell’exultet, l’antichissimo canto che annuncia la Resurrezione del Cristo nella Veglia di Pasqua in quasi tutte le chiese cristiane, testimoniano il grido di gioia che dovrebbe pervadere la nostra comunità. Eppure Cristo è risorto ma non è ancora tornato. Nemmeno quest’anno, nemmeno questa Pasqua Cristo è tornato: è Risorto, è sempre con noi ma non è ancora tornato. Sembra un’affermazione scontata: se anche questo numero dell’Araldo riescead andare in stampa è perché il Signore non è ancora tornato, se fosse tornato non ci sarebbe più bisogno né di chiesa, né di culto,né di una circolare: “Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate” (Apocalisse 21,3-4).
E noi che siamo ancora nel tempo di mezzo anche quest’anno celebriamo la Pasqua. Con quale spirito? “La Pasqua non è una rappresentazione della vittoria della nostra vita, delle nostre aspirazioni” dice
Karl Barth, ma è la rappresentazione tangibile e reale della vittoria di Cristo e delle aspirazioni che Dio ha per l’umanità. Spesso ci lamentiamo della distanza tra noi e Dio e delsuo silenzio, del fatto che non risponde positivamente alle nostre richieste, che noi riteniamo essenziali, assolute, ragionevoli che siano per noi, per i nostricari o per la nostra Chiesa. Ma, come scrive Dietrich Bonhoeffer dal carcere,“Dio non esaudisce tutti i nostri desideri, ma realizza le sue promesse”.
La promessa di Dio si è realizzata in Gesù: la promessa della nostra salvezza immeritata, la promessa
che Dio non ci abbandona e ci ama proprio nel momento in cui lo meritiamo di meno, la promessa
di abitare con noi nella nuova Gerusalemme dove non ci sarà più la morte e la promessa che ogni steccato, discriminazione e distinzione che gli esseri umani si sono dati saranno superati dall’amore di Dio per ogni
sua creatura e per il suo Creato. Quindi in mezzo alle difficoltà della nostra vita, ai dolori, alla malattia, abbia una concreta speranza nella certezza che il nostro Dio è un Dio fedele, che si ricorda di ognuno ed ognuna di noi,che ci parla e non ci abbandona, se noi sappiamo metterci in ascolto della sua Parola e del suo Spirito.“Anche la nostra generazione è avida di miracoli, nella misura, direi, in cui scarseggia la sua fede” diceva, pochi giorni prima di morire, nella Domenicadelle Palme del 1970, il pastore Alberto Ricca, padre del teologo Paolo. E quel che valeva quarantaquattro anni fa a maggior ragione vale oggi, in que-
sta società dell’immagine estrema e della comunicazione iper-veloce, di internet, degli
smartphone e dei tablet, una società in cui si santifica un manager milionario come Steve Jobs e
ci si dimentica di Albert Schweitzer e di tanti altri silenziosi credenti che hanno testimoniato la fede
e aiutato gli altri, un paese dove campeggiano statue giganti di padre Pio e non si sanno più i fondamenti del cristianesimo.
Facciamo, quindi, in modo, che questa Pasqua sia un momento di preghiera, di riflessione, di condivisione e di vera gioia e non la solita fiera del consumo, dello spreco e delle convenzioni sociali.
Che sia una festa in cui stare meglio con se stessi, con Dio e con gli altri.
Andrea Panerini
da L’Araldo, circolare della Chiesa valdese di Milano, anno 90, numero 7, aprile 2014

Il 20 dicembre “Italia, paese cristiano?” presentato a Piombino

Venerdì 20 dicembre 2013 alle ore 17.30 nella Sala del piano terra di Palazzo Appiani a Piombino (LI) avrà luogo la presentazione del libro di Andrea PaneriniItalia, paese cristiano?” (La Bancarella editrice, 2012). L’evento è organizzato dal gruppo piombinese dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” e dall’editrice La Bancarella con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Piombino. Durante l’iniziativa sarà presentato il gruppo locale dell’Associazione discutendo anche delle future iniziative. Assieme all’Autore, interverranno Marta Torcini (Presidente Nazionale di “Fiumi d’acqua viva”) e Adriano Bruschi (Presidente Legambiente Val di Cornia). Modera il giornalista Giuseppe Trinchini (Direttore del “Corriere Etrusco”). Info su www.fiumidacquaviva.org

L’Italia è un paese cristiano? Lo è mai stato? E’ questo l’interrogativo di fondo che Panerini si pone nella sua breve riflessione. Sotto tanta retorica si scoprono molte vergogne e molti scheletri nell’armadio nel nostro paese. Questo volume, lungi dal dare un programma politico o dal fare facile populismo, cerca di fissare i veri “punti irrinunciabili” per un cristiano che vive nel nostro paese attraverso la visione di una nazione più giusta, laica e solidale.  “Dunque, mi sembra, predichiamo l’Evangelo di Cristo, quello sì in tutta la sua radicalità e universalità, in vista non di una società migliore, ma della fede.  E “cerchiamo il bene della città” con una politica laica, faticosa, concreta, nell’agorà, nell’interlocuzione di ragioni diverse e talora opposte, che sappiano però trovare un accordo non sul Vero (nessun Vero), ma sul massimo di equità, giustizia, libertà e solidarietà possibili per tutti. Il pamphlet di Panerini con il suo radicalismo cristiano apre una discussione. A noi di proseguirla.” dice, nella sua prefazione il professor Daniele Garrone.
Un volume di importante riflessione circa le radici culturali, l’agire e le prospettive del nostro paese in un momento di cambiamento cruciale in cui l’Italia si gioca il proprio futuro. L’ingiustizia, specialmente quella sociale, la guerra e le fabbriche di morte che contraddicono il dettato della nostra costituzione, la preservazione del Creato, l’ambiente, il rispetto verso gli animali, i diritti civili, l’etica pubblica. Tutti aspetti della nostra società sui quali la riflessione di un cristiano non può che soffermarsi.

Andrea Panerini, “Italia, paese cristiano?“, Piombino, La Bancarella, 2012, pp.74, euro 9.00, ISBN 978-88-6615-049-7, pref. Daniele Garrone

Andrea Panerini (Piombino, 1983), valdese, è studioso di storia del Risorgimento e di storia dei sistemi politici e costituzionali. Laureato in storia contemporanea presso l’Università di Firenze, attualmente sta completando gli studi teologici presso la Facoltà valdese di teologia in vista del ministero pastorale. Vive a Roma ed ha ricoperto incarichi dirigenziali nei Democratici di Sinistra e nel Partito Socialista Italiano. Tra le sue recenti pubblicazioni segnaliamo “Elementi così sospetti e poco desiderabili” (La Bancarella, 2012), storia degli ebrei di Piombino e della Val di Cornia nel periodo delle leggi razziali, il volume di poesia “Litanie arabe” (La Bancarella, 2010) e la curatela dei volumi di Giuseppe Mazzini “Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi” (Claudiana, 2011) e “L’Italia, l’Austria e il Papa” (La Bancarella, 2011, seconda edizione). Sito web: http://www.andreapanerini.net

Daniele Garrone (Perosa Argentina, 1954), biblista, pastore valdese, è uno dei maggiori esperti dell’Antico Testamento in Italia. E’ professore ordinario presso la Facoltà Valdese di Teologia a Roma di cui è stato anche decano dal 2003 al 2010. Ha fatto parte del gruppo dei traduttori dell’Antico Testamento in lingua corrente interconfessionale TILC (1976-1984), curando la traduzione di 1 Re e 2 Re, del Cantico dei Cantici e la revisione di Salmi, Giosuè, Giudici, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Cronache ed è stato presidente della Società Biblica in italia. Tra i suoi principali ambiti di ricerca la nuova critica sul Pentateuco e il dialogo ebraico-cristiano. Si segnalano, tra le sue pubblicazioni, “Il poema biblico dell’amore tra uomo e donna. Il cantico dei cantici” (Claudiana, 2004, seconda edizione) e “Il Miserere. Salmo 51″ (Marietti, 1992). E’ stato anche consulente della Lux Vide e della RAI per il progetto cinematografico “Le storie della Bibbia”.

Creato e vegetarismo tra Bibbia, teologia e storia

Venerdì 29 novembre prossimo alle ore 21.00, presso il Centro comunitario valdese di Via Manzoni n.21 a Firenze, avrà luogo il secondo incontro del ciclo intitolato “Tutto ciò che è stato creato da Dio è buono e nulla è da scartarsi, quando lo si prende con rendimento di grazie, perché esso viene santificato dalla Parola di Dio e dalla preghiera (1 Tm 4,4-5)” organizzato dall’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato“. La serata vedrà una relazione su “Creato e vegetarismo tra Bibbia, teologia e storia” da parte di Andrea Panerini, storico e laurando in teologia alla Facoltà valdese di Teologia di Roma in vista del ministero pastorale. A seguire un’ampia discussione comunitaria con tutti gli intervenuti. “Dopo il successo del primo incontro siamo contenti di ospitare Andrea – dice Marta Torcini, Presidente di “Fiumi d’acqua viva” – nostro ex presidente e sempre presente nella nostra vita sociale, che ci offrirà un inquadramento storico e biblico alla tematica di quest’anno che concerne il nostro rapporto con il Creato e soprattutto con gli animali. La nostra Associazione si sta dispiegando su molti fronti – culturale, sociale, formativo – ed è a tutti gli effetti una comunità cristiana ecumenica formata da cristiani (ma anche da atei e diversamente credenti) che, senza rinnegare la propria storia e le proprie denominazioni d’origine, vogliono stare insieme per la riflessione, la predicazione, l’opera sociale. Nel mese di dicembre ci dispiegheremo in iniziative di presenza nella città di Firenze e in altre località della toscana”.
Per informazioni: www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430 (Marta) – 340.6628249 (Elisa)

Iniziativa a Parma: dal Risorgimento al mondo globalizzato. 150 anni di presenza metodista a Parma

Mi permetto di segnalarvi queste iniziative a Parma, di cui sono anche io relatore venerdì prossimo. In allegato troverete la brochure della chiesa e anche descrizione e copertina del mio ultimo libro di cui si parlerà. Vi ricordo altresì che domenica 10 marzo predicherò nella chiesa valdese di Perugia.
a.p.

Persone di fede protestante hanno vissuto a Parma già prima dell’Unità d’Italia, ma è solo subito dopo che iniziò un vasto lavoro di evangelizzazione ad opera del missionario Henry James Piggott, della Chiesa Metodista Britannica. Nel parmense si formarono diverse comunità di credenti, in particolare a Mezzano Inferiore e a Parma. Queste due comunità oggi costituiscono la Chiesa Metodista di Parma-Mezzani che conta circa 150 membri iscritti di cui molti immigrati, in particolare dal Ghana. La Chiesa Evangelica Metodista di Parma si costituì ufficialmente l’8 marzo 1863 ed ebbe diversi luoghi di culto nel centro della città finché nel 1905 venne acquistata la chiesa in cui ancora oggi si svolge il culto. L’edificio di culto, originariamente chiamato Chiesa del San Salvatore, è stato una chiesa parrocchiale fin dal 1145, poi chiuso al culto e adibito a magazzino ad opera di Napoleone. Dopo l’acquisto, una serie di restauri e l’installazione dell’organo (1928), il locale di culto venne portato allo stato in cui lo conosciamo oggi.
A 150 anni dall’inizio di questa avventura di fede, la Chiesa Evangelica Metodista di Parma desidera riflettere con la cittadinanza sugli effetti in campo ecumenico e sociale che tale presenza ha comportato. E oggi quale testimonianza cristiana possiamo portare nella città di Parma? Dove ci porta la nostra avventura di fede?

– Venerdì 8 marzo 2013

Ore 18.30 – Chiesa metodista Parma Borgo Tommasini angolo Borgo Riccio
Tavola Rotonda
Dal Risorgimento alla globalizzazione:
una visione prospettica

Intervengono:

dott. Andrea Panerini
Storico e Studente in Teologia

e

don James Schianchi
Delegato per l’Ecumenismo della Diocesi Cattolica di Parma

– Sabato 9 marzo 2013

ore 18.30 – Chiesa metodista Parma Borgo Tommasini angolo Borgo Riccio

Concerto d’Organo

Esegue
il maestro Jolando Scarpa
organista e musicologo

con

il soprano Marzia Baldassarri

– Domenica 10 marzo 2013

Ore 10.30 – Chiesa metodista Parma Borgo Tommasini angolo Borgo Riccio

Culto Bilingue con Santa Cena

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Italia, paese cristiano?
E’ in uscita, per i tipi dell’editrice La Bancarella, l’ultimo libro di Andrea Panerini, Italia, paese cristiano?  L’Italia è un paese cristiano? Lo è mai stato? E’ questo l’interrogativo di fondo che Panerini si pone nella sua breve riflessione. Sotto tanta retorica si scoprono molte vergogne e molti scheletri nell’armadio nel nostro paese. Questo volume, lungi dal dare un programma politico o dal fare facile populismo, cerca di fissare i veri “punti irrinunciabili” per un cristiano che vive nel nostro paese attraverso la visione di una nazione più giusta, laica e solidale.  “Dunque, mi sembra, predichiamo l’Evangelo di Cristo, quello sì in tutta la sua radicalità e universalità, in vista non di una società migliore, ma della fede.  E “cerchiamo il bene della città” con una politica laica, faticosa, concreta, nell’agorà, nell’interlocuzione di ragioni diverse e talora opposte, che sappiano però trovare un accordo non sul Vero (nessun Vero), ma sul massimo di equità, giustizia, libertà e solidarietà possibili per tutti. Il pamphlet di Panerini con il suo radicalismo cristiano apre una discussione. A noi di proseguirla.” dice, nella sua prefazione il professor Daniele Garrone.
Un volume di importante riflessione circa le radici culturali, l’agire e le prospettive del nostro paese in un momento di cambiamento cruciale in cui l’Italia si gioca il proprio futuro. L’ingiustizia, specialmente quella sociale, la guerra e le fabbriche di morte che contraddicono il dettato della nostra costituzione, la preservazione del Creato, l’ambiente, il rispetto verso gli animali, i diritti civili, l’etica pubblica. Tutti aspetti della nostra società sui quali la riflessione di un cristiano non può che soffermarsi.

Andrea Panerini, “Italia, paese cristiano?”, Piombino, La Bancarella, 2012, pp.74, euro 9.00, ISBN 978-88-6615-049-7, pref. Daniele Garrone

On line i files audio delle ultime conferenze e dell’ultimo sermone…

Ecco qui pubblicati i files audio delle conferenze e della predicazione di Cerignola e Orsara di Puglia:

Conferenza sul volume di Mazzini – Cerignola 29/10/2011 

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Sermone nella Chiesa di Orsara di Puglia su Marco 1,32-29 – 30/10/2011

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Conferenza sul volume di Mazzini – Orsara di Puglia 30/10/2011

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Conferenza sul volume di Mazzini – Roma 3/11/2011

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Il Mazzini religioso a Roma e in Puglia

Giovedì 3 novembre avrà luogo, a partire dalle ore 18.30, presso la saletta interna di Casa Valdese a Roma (Via A. Farnese, 18 zona prati – Metro A Lepanto) la presentazione del volume di Giuseppe Mazzini “Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi” (Claudiana, Torino, 2011) a cura di Andrea Panerini e con prefazione di Paolo Ricca. Interverranno Lothar Vogel, ordinario di Storia del cristianesimo alla Facoltà Valdese di Teologia; Massimo Scioscioli, Associazione Mazziniana Italiana; Paolo Ricca, emerito di Storia della Chiesa alla Facoltà Valdese di Teologia e Andrea Panerini, curatore del volume. L’entrata è libera. Dopo la presentazione è previsto un aperi-cena a cui prenotarsi presso Casa Valdese (reception@casavaldeseroma.it – 06.3215362)

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Segnaliamo che lo stesso volume sarà presentato sabato 29 ottobre a Cerignola (FG) alle ore 18.00 nella Sala delle Conferenzedel Palazzo di Città (Via C. Battisti) con Andrea Panerini, il prof. Lucio Cioffi e il pastore Luca Anziani mentre domenica 30 ottobre a Orsara di Puglia (FG) alle ore 18.00 nella Sala del Consiglio Comunale (Via XX Settembre) sempre con Andrea Panerini, la prof.ssa Ada Prisco Giovanni Magnifico.

La redazione del sito

Il video del Convegno su “Dal Concilio a Dio” del 23 settembre a Firenze

Pubblichiamo qui le sei parti della conferenza, almeno le parti che ci sono pervenute registrate dal Consiglio Regionale della Toscana.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=892B2sJgY5A]

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=xW3OgufMst8]

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=01b5YRFeObc]

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=KYayjAGN2Tc]

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=P8qwTrL6_lM]

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ZKgZHrPo814]

Il 17 luglio a Torre Pellice a presentare il volume di Mazzini…

17 luglio 2011

ore 17,30

Piazza del Municipio – Torre Pellice (TO)

Presentazione del libro

Dal Concilio a Dio

di Giuseppe Mazzini
a cura di Andrea Panerini
con

Paolo Ricca e Andrea Panerini

Un Mazzini che pochi conoscono. La dura disamina dello stato della fede cristiana in Italia e in Occidente. La critica di una fede ammorbata dal clericalismo vaticano e dal materialismo marxista. Una lettera che Giuseppe Mazzini inviò pubblicamente, nel 1870, ai membri del Concilio Vaticano I che discutevano dell’infallibilità del pontefice, accingendosi a ratificare lo scontro con la modernità che la Chiesa di Roma aveva avviato proprio sotto il regno di Pio IX. Con il curatore del libro (appena pubblicato da Claudiana), Andrea Panerini, interviene Paolo Ricca.

Paolo Ricca, teologo, ha insegnato Storia del cristianesimo presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma. La Facoltà di Teologia di Heidelberg gli ha conferito la laurea honoris causa. È spesso ospite della trasmissione di Radio 3 Uomini e profeti ed è direttore della Collana “M. Lutero – Opere scelte” della Claudiana. Tra gli ultimi libri pubblicati: Davanti a Dio. Leggendo il libro dei Salmi (2008), Giovanni Calvino. L’altra riforma (2009), “Come in cielo, così in terra. Itinerari biblici” (2009), “Lutero, mendicante di dio” (2010) e “Le ragioni della fede” (2010).

Andrea Panerini, laureato in Storia contemporanea, studia presso la Facoltà valdese di teologia a Roma e ha pubblicato numerosi volumi di saggistica e di poesia tra cui si segnalano la curatela dell’inedito di Mazzini L’Italia, l’Austria e il Papa (2006) e la silloge poetica Litanie arabe (2010).

ore 19,30
Ristorante Flipot, Corso Gramsci 17
Cena con Paolo Ricca
a cura di Gisella e Walter Eynard
è gradita la prenotazione: tel. 0121 91236

www.unatorredilibri.it

Una conversazione con Paolo Ricca

Segnalo la pubblicazione di questa mia conversazione con Paolo Ricca sul tema dell’omosessualità pubblicato sul sito dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva”.

Panerini: In quale occasione ha avuto modo di incontrare per la prima volta – durante il suo ministero pastorale – una persona omosessuale?
Ricca: Se ricordo bene tutto, l’incontro che più mi ha impressionato e mi ha obbligato a prendere coscienza della realtà omosessuale è quello con una persona che negava di essere gay, che non voleva essere omosessuale. Per questo motivo si era sposato, aveva avuto cinque figli, fedele – a suo dire – a sua moglie, ma giunto in una età più matura della sua vita personale non poté fare a meno di prendere visione di questa sua identità omosessuale, una disposizione che egli aveva sempre negato ma che alla fine ha prevalso e non poteva più essere rimossa.  Mi chiese, ricordo, che cosa avrebbe dovuto fare, se dichiararsi alla famiglia e abbandonarla fisicamente, uscire dall’equivoco oggettivo che egli stesso aveva creato per essere se stesso, oppure se lo consigliavo di continuare a fingere di essere quello che non era.

Clicca qui per leggere l’intera conversazione