Il 20 dicembre “Italia, paese cristiano?” presentato a Piombino

Venerdì 20 dicembre 2013 alle ore 17.30 nella Sala del piano terra di Palazzo Appiani a Piombino (LI) avrà luogo la presentazione del libro di Andrea PaneriniItalia, paese cristiano?” (La Bancarella editrice, 2012). L’evento è organizzato dal gruppo piombinese dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” e dall’editrice La Bancarella con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Piombino. Durante l’iniziativa sarà presentato il gruppo locale dell’Associazione discutendo anche delle future iniziative. Assieme all’Autore, interverranno Marta Torcini (Presidente Nazionale di “Fiumi d’acqua viva”) e Adriano Bruschi (Presidente Legambiente Val di Cornia). Modera il giornalista Giuseppe Trinchini (Direttore del “Corriere Etrusco”). Info su www.fiumidacquaviva.org

L’Italia è un paese cristiano? Lo è mai stato? E’ questo l’interrogativo di fondo che Panerini si pone nella sua breve riflessione. Sotto tanta retorica si scoprono molte vergogne e molti scheletri nell’armadio nel nostro paese. Questo volume, lungi dal dare un programma politico o dal fare facile populismo, cerca di fissare i veri “punti irrinunciabili” per un cristiano che vive nel nostro paese attraverso la visione di una nazione più giusta, laica e solidale.  “Dunque, mi sembra, predichiamo l’Evangelo di Cristo, quello sì in tutta la sua radicalità e universalità, in vista non di una società migliore, ma della fede.  E “cerchiamo il bene della città” con una politica laica, faticosa, concreta, nell’agorà, nell’interlocuzione di ragioni diverse e talora opposte, che sappiano però trovare un accordo non sul Vero (nessun Vero), ma sul massimo di equità, giustizia, libertà e solidarietà possibili per tutti. Il pamphlet di Panerini con il suo radicalismo cristiano apre una discussione. A noi di proseguirla.” dice, nella sua prefazione il professor Daniele Garrone.
Un volume di importante riflessione circa le radici culturali, l’agire e le prospettive del nostro paese in un momento di cambiamento cruciale in cui l’Italia si gioca il proprio futuro. L’ingiustizia, specialmente quella sociale, la guerra e le fabbriche di morte che contraddicono il dettato della nostra costituzione, la preservazione del Creato, l’ambiente, il rispetto verso gli animali, i diritti civili, l’etica pubblica. Tutti aspetti della nostra società sui quali la riflessione di un cristiano non può che soffermarsi.

Andrea Panerini, “Italia, paese cristiano?“, Piombino, La Bancarella, 2012, pp.74, euro 9.00, ISBN 978-88-6615-049-7, pref. Daniele Garrone

Andrea Panerini (Piombino, 1983), valdese, è studioso di storia del Risorgimento e di storia dei sistemi politici e costituzionali. Laureato in storia contemporanea presso l’Università di Firenze, attualmente sta completando gli studi teologici presso la Facoltà valdese di teologia in vista del ministero pastorale. Vive a Roma ed ha ricoperto incarichi dirigenziali nei Democratici di Sinistra e nel Partito Socialista Italiano. Tra le sue recenti pubblicazioni segnaliamo “Elementi così sospetti e poco desiderabili” (La Bancarella, 2012), storia degli ebrei di Piombino e della Val di Cornia nel periodo delle leggi razziali, il volume di poesia “Litanie arabe” (La Bancarella, 2010) e la curatela dei volumi di Giuseppe Mazzini “Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi” (Claudiana, 2011) e “L’Italia, l’Austria e il Papa” (La Bancarella, 2011, seconda edizione). Sito web: http://www.andreapanerini.net

Daniele Garrone (Perosa Argentina, 1954), biblista, pastore valdese, è uno dei maggiori esperti dell’Antico Testamento in Italia. E’ professore ordinario presso la Facoltà Valdese di Teologia a Roma di cui è stato anche decano dal 2003 al 2010. Ha fatto parte del gruppo dei traduttori dell’Antico Testamento in lingua corrente interconfessionale TILC (1976-1984), curando la traduzione di 1 Re e 2 Re, del Cantico dei Cantici e la revisione di Salmi, Giosuè, Giudici, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Cronache ed è stato presidente della Società Biblica in italia. Tra i suoi principali ambiti di ricerca la nuova critica sul Pentateuco e il dialogo ebraico-cristiano. Si segnalano, tra le sue pubblicazioni, “Il poema biblico dell’amore tra uomo e donna. Il cantico dei cantici” (Claudiana, 2004, seconda edizione) e “Il Miserere. Salmo 51″ (Marietti, 1992). E’ stato anche consulente della Lux Vide e della RAI per il progetto cinematografico “Le storie della Bibbia”.

Mini tour in Toscana

Venerdì 25 Gennaio alle ore 18.00 presso la Sala Conferenze dell’Hotel Giappone Inn in Via Grande, 65 a Livorno avrà luogo la presentazione del mio ultimo libro “Italia, paese cristiano?” (La Bancarella, 2012) con, oltre al sottoscritto, la presenza di Marco Bertini (Direttore generale della Fondazione Teatro Goldoni), Gaetano Barrella (Segretario regionale Coisp) e Andrea Romiti (Consigliere comunale “Governare Livorno”). ModeraLuca Baragatti (Segreteria Regionale PSI).

Sabato 26 Gennaio alle ore 10.30 presso la Sala del Consiglio del Palazzo dei Priori a Volterra terrò una relazione su “Il triangolo rosa: la persecuzione degli ebrei, degli omosessuali ed altre minoranze etniche o religiose” in occasione della Giornata della Memoria 2013. Saranno presenti il Sindaco di Volterra Marco Buselli e il suo assessore alla cultura Maurizio Righi oltre a numerosi studenti delle scuole superiori del circondario e ai saluti dell’ANPI e di autorità civili e religiose.

Per la giornata della memoria mi permetto di segnalarvi il mio volume “Elementi così sospetti e poco desiderabili“, la storia degli ebrei della Val di Cornia dal 1938 al 1945.

Intervista su Radio Beckwith Evangelica su “Italia, paese cristiano?”

Andrea Panerini ha recentemente pubblicato il libro “Italia, paese cristiano?” per le edizioni La Bancarella, 2012 (pp.74, euro 9.00, ISBN 978-88-6615-049-7). La prefazione del libro è curata dal professor Daniele Garrone.
Alla base c’è una riflessione generale di Panerini sulla situazione politico-sociale dell’Italia, vista con gli occhi di un credente, valdese.
Andrea Panerini ci racconta come è nato questo libro, partendo dal titolo, una domanda in apparenza banale, ma che si basa invece su una profonda riflessione. Una domanda provocatoria: l’Italia è veramente un paese cristiano? Nelle cose più elementari: nella propensione alla giustizia sociale, verso il rifiuto nella guerra, all’accoglienza degli stranieri…
Una provocazione che direi ha un po’ l’ambizione di far ragionare le persone che leggono il libro – dichiara l’autore – perché questo dibattito sulle radici cristiane  sta assumendo dei toni e dei livelli di utilizzo che ci preoccupano molto. Il libro non ha come obiettivo la proposta di uno stato etico teocratico o confessionale, tutt’altro. Il problema è proprio che in Italia la separazione tra Stato e Chiesa non esiste e larga parte del popolo italiano non ha la minima idea di cosa significhi definirsi davvero “buon cristiano”, ovvero avere una scelta di campo ben precisa su questioni fondamentali della nostra vita e non solo sulle ultime questioni della famiglia, della bioetica. L’Italia, quindi, nonostante appannaggi politici di ogni genere, forse non si potrebbe nemmeno definire “paese cristiano”.

Per ascoltare e/o scaricare l’intervista in formato mp3 clicca sull’icona.

Intervista su Radio Voce della Speranza su “Italia, paese cristiano?”

In questo numero di “Leggiamo insieme” parliamo del saggio di Andrea Panerini “Italia, paese cristiano?”, prefazione di Daniele Garrone, ed. La Bancarella 2012. L’Italia e’ un paese cristiano? Lo e’ mai stato? E’ questo l’interrogativo di fondo che Panerini si pone nella sua breve riflessione. Sotto tanta retorica si scoprono molte vergogne e molti scheletri nell’armadio nel nostro paese. Un volume di importante riflessione circa le radici culturali, l’agire e le prospettive del nostro paese in un momento di cambiamento cruciale in cui l’Italia si gioca il proprio futuro. Intervista ad Andrea Panerini a cura di Roberto Vacca

Per ascoltare l’intervista clicca sull’icona

Possibile che nessuna forza di sinistra in Italia mi dice queste semplici cose?

1) Patrimoniale sui grandi patrimoni e sulle rendite. Tassa suppletiva per chi è rientrato con lo scudo fiscale non inferiore al 20%, Tobin Tax non inferiore al 30% sulle transazioni finanziarie e speculative. Pagamento generalizzato dell’IMU (tranne che sulla prima casa di valore catastale inferiore a euro 300mila) anche da parte degli enti ecclesiastici delle varie confessioni religiose esclusi gli immobili strettamente ed esclusivamente usati per il culto. Redditometro rigoroso per le prestazioni sociali tenendo conto di redditi, nucleo familiare, rendite e immobili.

2) Rinegoziazione anche unilaterale del debito pubblico dimezzando il tasso d’interesse e bloccando le speculazioni con, se necessaria, minaccia di veto sistematico dell’Italia ad ogni decisione europea se non vi è un cambio di marcia e un ridimensionamento del peso della Germania con progetto di maggiore democratizzazione delle istituzioni europee. Restituzione dei soldi pubblici da parte delle banche o loro nazionalizzazione.

3) Spending Review: taglio lineare per i nuovi acquisti alla Difesa (no all’acquisto dei caccia) e taglio di almeno 1,5 miliardi all’anno all’insieme del bilancio militare, i soldi risparmiati andrebbero alle forze dell’ordine e al funzionamento della giustizia e della scuola. Abolizione totale delle Regioni, potenziamento di Province e comuni, revisione delle spese realmente inutili (a cominciare dalle consulenze esterne e dalle “esternalizzazioni” varie). Aumento della spesa pubblica negli ammortizzatori sociali, nella Sanità (ridiventata nazionale) e nella Istruzione e Università pubblica. Quoziente familiare per i nuclei con figli numerosi e aiuti alle giovani coppie. Abolizione di ogni aiuto all’istruzione privata.

4) Lotta seria all’evasione fiscale anche grazie a una riforma penale prevedendo una pena non inferiore ai 6 fino ai 15 anni per gli evasori e usando risorse e nuovi dipendenti dell’Agenzia dell’Entrate per i controlli. Abolizione di Equitalia e suo assorbimento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Riforma fiscale spostando il peso contributivo dalle tassazione indiretta a quella diretta progressiva e premiando le imprese virtuose che creano lavoro a tempo indeterminato sulle altre. Tassa del 70% per i redditi che superano il milione di euro netti. Legalizzazione e stretto controllo di prostituzione e droghe leggere sotto monopolio statale.

5) Riforme istituzionali: profonda riforma del titolo quinto della Costituzione ridando Sanità e Viabilità in competenza esclusiva allo Stato centrale e abolendo le Regioni. Ridisegnazione delle Province e dei comuni, re-introduzione delle circoscrizioni con reali poteri su urbanistica, governo del territorio e decoro urbano. Eleggibilità alla Camera ai diciottenni e diritto di voto amministrativo ai sedicenni e agli immigrati che pagano le tasse e abitano in Italia da almeno 6 anni o che vi sono nati. Riforma dei Codici (civile, penale, marittimo) in cui i reati contro la persona siano più gravi di quelli contro il patrimonio e quelli contro il patrimonio pubblico più gravi di quelli contro il patrimonio privato superando l’impalcatura fascista del codice Rocco. Legge elettorale proporzionale pura con una o più preferenze. Epurazione del pareggio di bilancio forzoso dalla Costituzione, riforma adottata sotto ricatto.

6) Nazionalizzazione dei siti produttivi costruiti a spese della collettività se le aziende vogliono delocalizzare fuori dall’Italia e nazionalizzazione dell’impresa stessa se, a dispetto dei soldi pubblici ricevuti negli ultimi anni o decenni, vuole delocalizzare al di fuori dell’Unione Europea. Politica industriale che sappia bilanciare rilancio tecnologico, ambiente e posti di lavoro sfruttando la tradizione e le competenze dei territori.

7) Nuova politica ambientale investendo nella ricerca di energie alternative e puntando all’incremento della quota di produzione nazionale di queste ultime fino ad almeno il 40% entro il 2030. Sfruttamento intensivo (fin dove la stabilità e la sicurezza del territorio lo permettono) delle fonti solari, geotermiche, idroelettriche ed eoliche e riconversione degli impianti a carbone almeno ad impianti a metano. Rispetto dei criteri del tratto di Kyoto e pressione per una sua più avanzata rinegoziazione. Incentivi speciali per impianti condominiali e privati di energia solare ed eolica. Diminuzione dell’accisa sui carburanti di almeno 20 centesimi a litro con i fondi dall’evasione e incentivi per auto elettriche e ad idrogeno.

8) Riforma del mercato del lavoro, mettendo come base il contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato con prova lunga (24 o 36 mesi) e restringendo i casi impropri di falso lavoro autonomo. Vantaggi fiscali per chi assume a tempo indeterminato e per chi fa innovazione tecnologica.

9) Politica europea: riforma profonda delle istituzioni europee con una loro maggiore democraticizzazione. Mandato costituente al Parlamento Europeo e referendum contemporaneo in tutti i paesi per l’approvazione popolare della nuova Costituzione Europea. Agenzia di rating europea e nuova politica doganale verso i paesi (come la Cina) che fanno concorrenza sleale sfruttando i lavoratori. Cooperazione e aiuto ai paesi del Nord Africa e del Medio Oriente per un nuovo spazio economico e umano mediterraneo. Devoluzione all’Unione Europea di Affari Esteri, Difesa e Moneta avendo però un governo europeo realmente democratico ed eletto dai cittadini.

10) Diritti civili: divorzio breve per coppie senza figli, abolizione dell’ora di IRC nella scuola pubblica, estensione del matrimonio alle coppie omosessuali e riforma del sistema adottivo non solo per le coppie omosessuali (gradatamente) ma anche per quelle eterosessuali attualmente escluse e per i single. Libertà di ricerca scientifica almeno secondo gli standard europei e adeguato sostegno finanziario dello Stato in questo campo.