Una recensione di Marta Torcini su “Litanie arabe”

Letta durante la presentazione del libro alla Libreria Claudiana di Firenze il 25 maggio 2010

Mi presento, sono Marta Torcini della Chiesa Evangelica Valdese, con niente altro di particolare per presentare il nuovo libro di poesie di Andrea Panerini che l’essere amica dell’Autore e condividerne molti valori e la fede.
Cosa c’entrano i valori e la fede con un libro di poesie? C’entrano eccome perché la poesia è frutto di talento (che dà forma all’aspetto estetico, se così si può dire) e della storia di vita personale del Poeta (che dà invece sostanza e contenuto alla Poesia).
E allora per cominciare diciamo qualcosa sulla storia di Andrea, che è ricca di valori e di fede, come dimostra anche la scelta del luogo per la presentazione: la Claudiana non è evidentemente una libreria qualunque. Andrea, per come lo conosco io, è una persona ricca di sensibilità, di valori fortemente radicati e sostenuti da una fede che lui sono sicura definirebbe incerta, ma che io trovo profonda e salda, al punto da aver fatto una scelta di vita non comune e non per tutti. Andrea è infatti un predicatore della Chiesa Evangelica Valdese, che sta per iniziare (e in parte ha iniziato) studi di teologia che lo porteranno a svolgere il difficile, e non di rado ingrato, compito di Pastore.

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Preghiera del mattino

Dio mio,
mia salvezza,
ti voglio ringraziare
per questo nuovo giorno
che Tu aggiungi alla mia vita.
Voglio cantare: Alleluia,
inni altissimi al tuo Nome Santo.
Ti voglio ringraziare
per tutte le gioie della mia vita:
in esse conosco
la Tua bontà.
Ti voglio ringraziare
per tutti i dolori:
in essi conosco
la Tua misericordia e il Tuo conforto.
Prolunga i miei giorni, o Signore,
ma se Tu vorrai chiamarmi a Te,
la Tua volontà sia fatta.
In Te, mio rifugio, io spero
per il giorno in cui
mi addormenterò nel tuo abbraccio.
Che questa giornata
non vada sprecata in vanità
ma che sia glorificazione
della Tua opera
e del Tuo amore.
Amen.

Andrea Panerini

Una preghiera…

Signore, mia salvezza

e mia unica speranza:

Tu sostieni tutti i popoli

sulle tue spalle,

Tu rendi giustizia

agli oppressi,

non rifuggire il mio sguardo!

Non riesco più a sentirti

perché il mio orecchio

si è chiuso

davanti alla Tua voce.

Non riesco più

a glorificarti

perché il peccato

mi fa mancare il respiro.

Sia la tua Tua presenza

luce per i miei occhi

consiglio per la mia mente

giustizia per il mio agire

forza per la mia coerenza.

La mia vita

– pur nel peccato –

sia motivo di vanto

per il tuo Santo Nome.

Amen.

Andrea Panerini

Recensione di “Litanie arabe”

Nicola Lotto

Ricercare l’essenza delle cose, ascoltare il proprio spirito parlare, amare semplicemente e senza fatica come fosse fisiologico e vitale. Versi secchi e tesi che lasciano il silenzio alle spalle o versi ambrati di desiderio che illuminano paesaggi sublimi. Versi che non hanno niente a che vedere con la banale pesantezza del presente ma che si librano leggeri nell’essenza del senso. Litanie arabe è l’ultima breve raccolta di poesie di Andrea Panerini, 16 componimenti maturati negli ultimi anni che sono stati appena pubblicati per La Bancarella editrice. Un piacere insolito deriva dalla lettura di queste liriche, trasportati nell’intima sensibilità dell’autore non possiamo davvero rimanere inerti di fronte a tanta carne messa sul fuoco. Scuserete l’espressione, ma è l’unica che permette di capire quanto materiale, esperienza ed emozione il poeta trascriva nero su bianco, e quanta forza probabilmente venga impegnata per arrivare al risultato finale. La poesia di Panerini per prima cosa mette in luce l’amore, non certo visto come sentimento puerile e voluttuoso ma come unico e privilegiato rifugio dai mali del mondo.

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